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Aggiornamento sulla petizione

Grazie a tutti! Facciamo un ultimo sforzo!

Giorgio Parisi
Italia

16 feb 2018 — Grazie! Siamo ormai arrivati ad oltre 130.000 firme, si parla di #salviamolaricerca su stampa e social e questo è un bellissimo risultato che siamo riusciti a raggiungere tutti insieme!
Adesso, però, dobbiamo fare un ultimo passo per dare forza al nostro appello e chiedere ai leader politici una risposta.

Fate come Claudia! Scattiamoci una foto con la scritta:
change.org/salviamolaricerca
#SALVIAMOLARICERCA


E condividiamo la foto su Facebook e Twitter con questo messaggio: “#SALVIAMOLARICERCA: ​investiamo il 3% del PIL nell’innovazione @matteorenzi @luigidimaio @berlusconi @GiorgiaMeloni @matteosalvinimi @PietroGrasso @RaffaeleFitto @emmabonino @BeaLorenzin “

Grazie a tutti di cuore.

                   
                   
                   

 

La Scienza si mobilita in tutto il mondo

In preparazione della giornata mondiale del 22 aprile per la scienza e la democrazia la FLC CGIL e la CGIL hanno organizzato per venerdì 21 aprile 2017 una video conferenza con i maggiori centri ENEA dalle ore 9,30 alle 13,30 presso il Salone centrale Enea Roma Sede, Lungotevere Thaon di Revel 76, per discutere di “Clima, Ricerca e Democrazia“. A seguire tavola rotonda.

Partecipano all’iniziativa, tra gli altri, Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL e Vincenzo Colla, Segretario Nazionale CGIL.

Il programma dell’iniziativa

La Scienza si mobilita in tutto il mondo

 

 

L’appello di Giorgio Parisi: “Noi ricercatori continueremo a mobilitarci. Il piano di Renzi e Giannini? Solo annunci”

https://www.change.org/p/salviamo-la-ricerca-italiana

TESTO IN ITALIANO DELLA LETTERA PUBBLICATA SUNATURE

Chiediamo all’Unione Europea di spingere i governi nazionali a mantenere i fondi per la ricerca a un livello superiore a quello della pura sussistenza. Questo permetterebbe a tutti gli scienziati europei - e non solo a quelli britannici, tedeschi e scandinavi - di concorrere per i fondi di ricerca Horizon 2020.

In Europa i fondi di ricerca pubblici sono erogati sia dalla Commissione Europea che dai governi nazionali. La Commissione finanzia principalmente grandi progetti di collaborazione internazionali, spesso in aree di ricerca applicata, e i  governi nazionali finanziano invece  - oltre che i propri progetti strategici - programmi scientifici su scala più piccola, e operati “dal basso”.

Ma non tutti gli Stati membri fanno la loro parte. Per esempio l’Italia trascura gravemente la ricerca di base. Oramai da decenni il CNR non riesce a finanziare la ricerca di base,  operando in un regime di perenne carenza di risorse. I fondi per la ricerca sono stati ridotti al lumicino. I PRIN (progetti di ricerca di interesse nazionale) sono rimasti inattivi dal 2012, fatta eccezione per alcune piccole iniziative destinate a giovani ricercatori.

I fondi di quest’anno per i PRIN, 92 milioni di Euro per coprire tutte la aree di ricerca, sono troppo pochi e arrivano troppo tardi, specialmente se paragonati per esempio al bilancio annuale dell’Agenzia della Ricerca Scientifica Francese (corrispondente ai PRIN italiani) che si attesta su un miliardo di Euro l’anno. Nel periodo 2007-2013 l’Italia ha contribuito al settimo “Programma Quadro” europeo per la ricerca scientifica per un ammontare di 900 milioni l’anno, con un ritorno di soli 600 milioni. Insomma l’incapacità del Governo Italiano di alimentare  la ricerca di base ha causato una perdita di 300 milioni l’anno per la scienza italiana e  quindi per l’Italia.

Se si vuole evitare che la ricerca si sviluppi in modo distorto nei vari Paesi europei, le politiche nazionali devono essere coerenti tra di loro e garantire  una ripartizione equilibrata delle risorse.

28 settembre – 4 ottobre – EXPO Milano: Sviluppo sostenibile in agricoltura: l’importanza del patrimonio agricolo nel sistema sostenibile della produzione di cibo e il contributo della ricerca e dell’educazione” a cura del WORLD AGRICULTURAL HERITAGE FOUNDATION (WAHF)

Il programma completo

La giornata del 1 ottobre, presso il padiglione KIP (il primo dopo l'entrata principale dell'Expo):

WAHF –CIRPS – Università eCAMPUS

 10 - 13  “Innovazione Tecnologica per la Sostenibilità tra Energie Rinnovabili e Sviluppo Umano, il ruolo della Università”

Responsabili attività : proff. Carlo Bartolini, Andrea Micangeli, Vincenzo Naso. Attività: sono previsti poster illustrativi, vari sussidi informatici diverso materiale esposto

      • Prof. Vincenzo Naso:

Il Cirps e la Scienza della Sostenibilità : una energia "sana" per lo sviluppo.

      • Prof. Andrea Micangeli:

Progetti Cirps e tecnologie innovative per la sostenibilità nella Cooperazione

      • Prof. Giovanni del Signore:

Autoproduzione di cloro per la disinfezione di acqua nell'agricoltura e processi alimentari nei PVS

      • Dr. Emanuele Michelangeli:

L'innovazione nella elettrificazione rurale in Africa e America Centrale.

      • Prof. Carlo Maria Bartolini:

Il ruolo dell’Università nel trasferimento di nuove tecnologie per l'utilizzo delle fonti rinnovabili.

WAHF- IASS

15-19 Responsabile prof. Massimo Scalia

Il programma di questa giornata verterà sui cambiamenti climatici e il loro impatto sul ciclo agroalimentare, un tema di drammatica importanza, che è invece del tutto sottovalutato, per usare un eufemismo, da EXPO 2015.

Verranno quindi allestiti dei poster e una proiezione di slide che illustrino il carattere di rottura della stabilità dei grandi cicli climatici ad opera del global warming e le conseguenze generali di tale rottura. In particolare, l'impatto sul ciclo delle acque, delle quali l'agroalimentare è tributario per l'80% dei consumi di acque dolci.

Nella tarda serata, o anche dopo cena la giornata sarà chiusa da un dibattito al quale hanno assicurato la loro partecipazione, oltre a Massimo Scalia, Gianni Mattioli, Sergio Ferraris e Mario Agostinelli.

La partecipazione è aperta e saranno presenti i responsabili: Dr. Parviz Koohafkan e Prof. Stefano Grego Organizzazione dello spazio.

 

 

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