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Il titolo è del Sole 24 ore

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-11-10/originata-russia-o-kazakistan-nube-nucleare-che-ha-colpito-l-europa-settembre-e-ottobre-154542.shtml?uuid=AECWcd8C

Già da qualche tempo girava questa notizia e la versione era quella dell'incidente "sanitario". A corroborarla c'era il fatto che il rutenio veniva in effetti utilizzato, sotto forma di aghi. per delle terapie, in particolare per trattare delle patologie oculari. In più l'altro incidente dell'anno scorso che riguardava un rilascio di iodio 131, si era poi scoperto che era dovuto ad un incidente in un impianto di produzione di radiofarmaci in Polonia. Quindi anche stavolta sembrava fosse un incidente sanitario, magari dovuto ad una partita di aghi finita in una fonderia.

In quest'articolo invece si cita l'IRSN (Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire) che parla di almeno 100 TeraBequerel (qualcosa come 10.000 Curie). Una tale entità rende problematico pensare a un incidente dovuto a materiale radioattivo sanitario - e quanto mai! - mentre fa pensare di più a un grosso incidente nucleare, non di un reattore però perché nella fissione non si produce rutenio 106.

Sembra più ragionevole che si sia sprigionato da un incidente in un impianto di ritrattamento del combustibile irraggiato, come propone cautamente il competente Ufficio Federale tedesco; en passant, è quello che per conto del governo commissionò all'Università di Stoccarda l'indagine epidemiologica su tutte le centrali nucleari tedesche nel periodo 1980 - 2003, i cui risultati, resi pubblici nel 2008, furono tra i motivi che, subito dopo Fukushima, indussero il governo tedesco a preannunciare l'uscita definitiva dal nucleare entro il 2022.

Più ragionevole, ma anche qui conta il quantitativo di Rutenio che sarebbe fuoriuscito, che sembra sempre eccessivo. E poi, esiste un impianto di ritrattamento nell'area tra Russia e Kazakistan dove l'incidente sarebbe avvenuto? Questo si potrebbe controllare sui dati che fornisce online la IAEA.

Certo che un incidente da 10.000 Curie richiederebbe le misure indicate dall'IRSN, ma siamo sicuri che non siano state prese?

Il fatto che l'incidente sia avvenuto più verosimilmente in territorio kazako - la Russia nega che sia accaduto sul suo e il Kazakistan tace - rende aleatorio il controllo sulla notizia, perché alla storica "opacità" informativa, per usare un eufemismo, che caratterizza ciò che succede su tutta la filiera nucleare, si aggiunge il carattere autoritario del regime kazako.

Resta poi un ultimo dubbio, da professare sotto voce: nessuno più esperto dei francesi in materia di incidenti nucleari, vista oltretutto la situazione di dimezzamento cui è stato costretto il loro parco nucleare, ma è difficile giurare sulla precisione della stima che l'IRSN fa dell'entità dell'incidente in sede locale - gli almeno 10.000 Curie - a causa della complessità dei modelli di trasporto in atmosfera di particelle pesanti, la valutazione dei moti delle grandi masse d'aria vettrici del trasporto e le stime sulle ricadute al suolo durante il tragitto.

Vale la pena di continuare ad approfondire.

 

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