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Items filtered by date: Dicembre 2016

Mano a mano che l’uso globale di energia aumenta, alcune nazioni hanno intensificato la loro efficienza energetica. Quali paesi usano oggi la minor quantità di energia per le loro attività?

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binäre optionen L’eolico fornirà un quinto dell’elettricità mondiale entro il 2030

Entro il 2030, la generazione eolica potrebbe raggiungere i 1.260 gigawatt e arrivare molto probabilmente a 2.110 gigawatt. Una crescita che richiede investimenti per circa 200 miliardi di euro grazie ai quali, nei prossimi 14 anni, potranno essere creati 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro in tutto il mondo. È questa la previsione del Global Wind Energy Council contenuta nel suo ultimo rapporto “Global wind energy outlook”, in cui sono stati profilati gli scenari di sviluppo dell’energia eolica al 2020, al 2030 e al 2050.
 

hat jemand Geld Handel mit binären Optionen gemacht Efficienza energetica, l’energia più disponibile al mondo

Migliora l’efficienza energetica dell’1,8 per cento rispetto al 2014, con investimenti pari a 221 miliardi di dollari. Un mercato in crescita, ma soprattutto con un potenziale enorme non pienamente sfruttato. Questo, in sintesi, quanto emerge dal rapporto "Efficiency market report 2016" dell’Agenzia internazionale per l’energia presentato lo scorso 10 ottobre al 23° World energy congress di Istanbul.
 

iq Option Millionär Anche la Marina americana scommette sul solare

Perfino la Marina militare americana ha deciso di investire sul solare perché è una fonte energetica sicura. E gli americani lo sanno, la sicurezza energetica è una priorità. E così il governo degli Stati Uniti ha completato l’installazione di un enorme impianto a energia solare nel deserto dell’Arizona per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili. 
 
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Vittoria! La centrale a carbone di Saline Joniche non si farà mai

La binary options centrale a carbone di Saline Joniche non s'ha da fare, né oggi, né mai. La SEI, il consorzio che voleva costruire una iq Option vip centrale a carbone a Saline Joniche, sui ruderi di un vecchio impianto chimico, ha ufficialmente rinunciato al suo scellerato e obsoleto progetto.

"Tramonta così, dopo 9 anni, l'ultima minaccia di nuovo carbone in Italia. E' una vittoria dei comitati locali, che in questi anni non si sono mai arresi; degli attivisti svizzeri, capaci di vincere un referendum per impedire a Repower, capofila del progetto, di portare il carbone sulla costa dei Gelsomini; e delle associazioni ambientaliste, che con più mezzi - e anche nei tribunali - hanno sfidato la SEI", commenta Greenpeace, a due mesi dalla azione delle sue squadre di climber, che a Ottobre avevano scalato la ciminiera dell’impianto per tracciare la scritta “STOP CARBONE”, lunga circa 70 metri, leggibile fino a due chilometri di distanza. 

E' durata 9 lunghi anni la lotta e la resistenza contro questo progetto pericoloso e, soprattutto, figlio di una ormai superata politica energetica fossile. In Europa il Belgio, le tre Repubbliche Baltiche e altri Paesi ancora hanno già chiuso tutte le centrali a carbone; il Portogallo lo farà entro il 2020; Regno Unito, Finlandia e Austria entro il 2025; i Paesi Bassi entro il 2030.

 "Greenpeace chiede al governo, che ha già dichiarato più volte di voler abbandonare il carbone, di indicare una data precisa: oggi contribuisce per una quota modesta della produzione elettrica nazionale e potrà essere facilmente rimpiazzato, nei prossimi anni, dalle energie rinnovabili, il cui costo è in costante discesa e le cui tecnologie sono mature e affidabili", aggiunge l'associazione ambientalista.
 
 
In allegato il volantino del 2014 dei comitati acqua bene comune ER a sostegno della lotta dei Comitati calabresi. 
 
 

 

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