9 Aprile – Roma Convegno Althesys RINNOVABILI DOMANI

potrà essere seguito anche in diretta streaming al link:

mms://eventi.gse.it/eventoGSE

Guarda il programma: clicca qui

L’industria elettrica, sotto la spinta delle politiche volte alla transizione energetica e dei target al 2030 fissati dall’UE, si sta trasformando rapidamente, con i vari player che disegnano nuove strategie e modelli di business.

Le rinnovabili sono uno dei motori principali di questo cambiamento, che tuttavia attraversa l’intero sistema, mutando ruoli, modalità operative e investimenti dei diversi attori.

E’ un mosaico complesso e articolato, composto da molte tessere: decarbonizzazione, mercato elettrico, infrastrutture, tecnologie, investimenti …

Tutti temi chiave, che sono affrontati nel nuovo Irex Annual Report dal titolo:

“Il sistema elettrico italiano e le rinnovabili. Mercato, decarbonizzazione, infrastrutture”

che sarà prentato nel tradizionale appuntamento annuale del think tank di riferimento per la community italiana delle rinnovabili e dell’industria elettrica.

I principali operatori e stakeholder del settore si confronteranno sui temi chiave per il futuro dell’energia in Italia.

Guarda il programma del convegno:

Programma 

9 maggio – Milano Convegno Renewable Energy Report 2019


le rinnovabili alla sfida della market parity

Presentazione Renewable Energy Report

9 Maggio 2019 ore 9.30 – 13.00

Politecnico di Milano – Campus Bovisa, via Lambruschini 4, Edificio BL28 – Aula Magna Carassa Dadda 

Nella quinta edizione del Renewable Energy Report saranno affrontati i seguenti punti: Stato dell’arte delle rinnovabili in Italia in termini di nuove installazioni e produzione di energia; Analisi critica e sostenibilità degli scenari di sviluppo presentati nel PNIEC, con un approfondimento relativo alla tematica del consumo di suolo e dell’utilizzo delle aree dismesse; Analisi dei servizi di O&M e loro evoluzione in termini di offerta e di prezzo; Approfondimento relativo allo stato dell’arte degli impianti fotovoltaici presenti sul territorio con un focus su quelle che sono le best practices in termini di gestione e manutenzione degli stessi (a cura del GSE); Potenziale di mercato e raccomandazioni strategiche per raggiungere gli obiettivi previsti. Questi gli obiettivi del convegno di presentazione dei risultati del Renewable Energy Report, coinvolgendo come sempre nel dibattito le imprese Partner della ricerca per discutere e approfondire le analisi svolte e renderle strumento di lavoro per tutti coloro che operano o intendono operare nel comparto delle fonti rinnovabili in Italia.   Programma della giornata: Apre i lavori Umberto Bertelè, School of Management Politecnico di Milano   Presentano il Renewable Energy Report 2019 Vittorio Chiesa, Davide Chiaroni, Federico Frattini, Energy & Strategy Group – Politecnico di Milano   Discutono e dibattono i Partner e Sponsor della Ricerca: ACEA AGSM ALPERIA BARTUCCI ALPIQ CVA DELOITTE LEGAL EDISON EDP RENEWABLES EF SOLARE ITALIA ENEL ENERGY INTELLIGENCE ENGIE ENI ERG FALCK RENEWABLES GR VALUE IEG INNOGY ITALIA MEDIOCREDITO ITALIANO NOI Techpark Südtirol Alto Adige REED EXHIBITIONS ITALIA SOFTECO TEON TERNA Interventi di chiusura: GSE Regione Lombardia, tbc   Alle ore 13.00, alla conclusione del convegno, si terrà un networking lunch   Ai presenti sarà consegnata in omaggio una copia del Renewable Energy Report – 5a ed. fino ad esaurimento copie  

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Autoconsumo e comunità energetiche, il governo recepisca subito la direttiva europea.

Una lettera al Ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio

Le associazioni Anev, Greenpeace, ITALIA SOLARE, Legambiente, Kyoto Club e WWF, hanno inviato una lettera al Ministro Luigi Di Maio per chiedere l’immediato recepimento delle norme in materia di autoconsumo e comunità energetiche della Direttiva 2001/2018/UE sullo sviluppo delle fonti rinnovabili, e nello specifico degli articoli 21 e 22.

A differenza di altri Paesi europei in Italia oggi manca completamente un quadro normativo che consenta di dare un significato economico a comunità di energia rinnovabile e in generale a forme di produzione e consumo collettivo di energia – sottolineano le associazioni firmatarie della lettera – per questo il recepimento degli articoli 21 e 22 è assolutamente urgente e prioritario”.

Il quadro normativo italiano sull’autoconsumo è costituito da disposizioni frammentarie e disorganiche incapaci quindi di dare segnali di lungo periodo agli investitori. Le installazioni di impianti da energia rinnovabile, ricordano le associazioni, sono sostanzialmente ferme da 5 anni anche a causa del fatto che ancora si attende l’emanazione del DM FER1 necessario a far ripartire il settore.

Dai dati del Piano Energia Clima risulta che la quota di energia rinnovabile nei consumi elettrici era del 33% nel 2014 ed è stata del 34 % nel 2018. In mancanza di un quadro normativo organico per la generazione distribuita il raggiungimento degli obiettivi contenuti nella proposta di Piano Energia Clima al 2030 è impossibile. Come se non bastasse la gestione dei mercati, delle reti e del dispacciamento di energia elettrica sono ancora integralmente basati sul presupposto di un sistema centralizzato di produzione di energia. Mancano dunque sbocchi di mercato in Italia a tutte le applicazioni tecnologiche e digitali per le smart grid, la condivisione di energia e l’interfaccia diretta fra produttore e consumatore, con rischio di grave danno all’industria nazionale.

Nella lettera le associazioni ricordano che gli attuali strumenti di supporto contro la povertà energetica sono complessi e inefficaci, mentre le comunità di energia rinnovabile potrebbero costituire uno strumento di solidarietà e supporto molto effettivo per le situazioni di disagio sociale, sia in termini di garanzia della fornitura energetica sia in termini di opportunità occupazionali nei territori.                                                  

I firmatari auspicano l’urgente recepimento di tutta la direttiva sfruttando l’imminente legge di Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione Europea o perlomeno l’adeguamento immediato attraverso tale provvedimento alla nuova normativa in materia di autoconsumo e comunità di energia rinnovabile degli articoli 21 e 22 che rivestono carattere di assoluta urgenza considerato lo stato di stagnazione e mancanza di prospettive di medio periodo del comparto delle rinnovabili e delle smart grids in Italia.

Ecco il Decreto per le fonti rinnovabili FER 1 *

  • * dal sito Equologia.it

Lo schema di decreto sui nuovi incentivi alle rinnovabili elettriche, meglio conosciuto come Decreto Fer 1, giunge a Bruxelles, dopo avere effettuato i passaggi di ARERA e della Conferenza Unificata delle Regioni. Ultimo passaggio prima dell’approvazione formale. A seguire il commento di Fabio Roggiolani, di Giga-FREE.

          #bellezzarinnovabili #giga #ecofuturo “Ecco il Decreto per le fonti rinnovabili FER 1″Click to Tweet 

Si chiama Fer 1 perché, con qualche eccezione come ad esempio il fotovoltaico sui tetti in sostituzione dell’amianto, non dà incentivi ma garantisce, con il sistema delle aste oppure con garanzie di prezzo, la possibilità di realizzare anche impianti eolici e fotovoltaici di importanti dimensioni.

Infatti, alcune fonti rinnovabili hanno ormai raggiunto la cosiddetta Grid Parity, ovvero sono competitive con le fonti fossili ed anzi riescono ad essere meno costose. Questo grazie al grande sforzo fatto con i sistemi di incentivazione di questi anni che nella fase di avvio erano necessari per raggiungere l’obiettivo.

La lunghissima diatriba scatenata dalla Regione Toscana e supportata dalla conferenza delle regioni sulla geotermia a ciclo aperto che immette (meno di prima grazie ai filtri Amis) inquinanti, vapore acqueo (come prima) e CO2 in atmosfera non ha ottenuto il ripensamento del governo. A questo tipo di geotermia (che ha avuto trenta anni di incentivi e sconti di ogni genere) ormai non solo non è il caso di dare altri contributi o assicurazioni, bensì è tempo di chiedere il surplus di guadagno come avviene con l’estrazione di petrolio dato che avviene sotto concessione governativa e che si tratta di un bene indisponibile che resta di proprietà dello stato e di tutti i cittadini.

La geotermia a ciclo binario (che non immette inquinanti, CO2 e acqua in atmosfera e che garantisce una assoluta rinnovabilità della risorsa con impianti non invasivi e ben posizionabili sul territorio per poter utilizzare a pieno anche l’energia termica e non solo quella elettrica) sarà incentivata nel FER 2, ovvero il decreto per le altre fonti e per gli impianti innovativi rinnovabili di cui gli operatori attendono con ansia la pubblicazione.

Ovviamente accanto a questo primo atto occorrerà trovare norme ragionevolmente condivise tra tutte le regioni per un corretto inserimento paesaggistico che non sia la consueta corsa a bloccare, ma una programmazione che stimoli all’investimento e applichi il concetto, approvato unanimemente a Firenze nel convegno promosso da GIGA /FREE ed Ecofuturo, che un paesaggio con troppe rinnovabili è un danno, ma che lo stesso paesaggio senza rinnovabili è malato e segno di egoismo generazionale.

La sedicenne Greta, che sciopera ogni venerdì davanti al parlamento svedese e che ha partecipato di sua iniziativa a Katowice e a Davos, comunica la sua angoscia, dicendoci che il tempo stringe. Ci aspettiamo dal governo non solo la rapida pubblicazione del FER 2, ma un tavolo per la semplificazione del giusto inserimento nel paesaggio delle rinnovabili fatte bene e la norma sui produttori consumatori e sulla libera vendita di energie rinnovabili, come ormai deciso anche con il forte contributo dello stesso governo e di Dario Tamburrano in sede europea.

Un’ultima annotazione riguarda la norma sulla rimozione dell’amianto/eternit dalle coperture che è la dimostrazione di quanto la mobilitazione popolare possa fare per il paese. Norma che potrà essere ulteriormente sviluppata se nasceranno davvero i referendum propositivi, come proposto dal M5S, e che noi di Ecquologia e di Ecofuturo auspichiamo con forza.

Questa ovviamente è una spiegazione per chi non è addetto ai lavori, chi invece è dentro il settore delle energie rinnovabili……..leggersi il decreto malloppone è un dovere! 

Scarica il testo del Decreto FER 1 

“LA BELLEZZA DELLE RINNOVABILI”: CONVEGNO IL 18 GENNAIO A FIRENZE

  “La bellezza delle rinnovabili – Strategie e strumenti per diffondere le rinnovabili nel rispetto del paesaggio“, questo il titolo di un convegno dai grandi contenuti, quello organizzato il prossimo 18 gennaio 2019dalle ore 9.30 alle 13.30 presso la Sala delle Feste del Consiglio Regionale della Toscanavia Cavour, 18 a Firenze, dalla Rete di Ecofuturo Festival e dalla Associazione Giga-FREE, in collaborazione con la Rete Geotermica

La minaccia climatica è purtroppo confermata dal recente summit COP24 di Katowice: occorre accelerare. Ogni componente della società è chiamato a fare la sua parte. La sostituzione delle fonti fossili anche al netto della piena applicazione del risparmio e dell’efficienza energetica, richiede un cambio di paradigma del nostro paesaggio, per una fase transitoria di 20/50 anni, mano a mano che nasceranno energie rinnovabili, geotermiche, fotovoltaiche, eoliche, idroelettriche, bioenergetiche sempre più performanti e flessibili nell’applicazione. Il mondo delle rinnovabili chiede al mondo della cultura e della conservazione dei beni architettonici e paesaggistici una alleanza per rendere rapido e possibile l’inserimento delle rinnovabili in ogni contesto. Un paesaggio anche storico nel momento in cui ci giochiamo il futuro del genere umano sul pianeta senza un segno rinnovabile è un paesaggio malato. Il concetto del bello e del buono deve ricongiungersi, costruendo un nuovo pensiero.

Link per l’iscrizione gratuita all’evento: https://bit.ly/2F45Mxx

PROGRAMMA

Introduzione di 
Fabio Roggiolani e Giuliano Gabbani Rete Ecofuturo – Giga

Coordina Sergio Ferraris – Direttore di Qualenergia

Interventi di:

Aurelio Cupelli – Rete Geotermica

Simone Togni – Presidente ANEV

Iacopo Magrini – Graziella Green Power

Averaldo Farri – Zucchetti Centro Sistemi

Antonio Belsole – Presidente PEF Italia

Mauro Agnoletti – Presidente dell’Osservatorio Regionale del Paesaggio della Toscana

Livio De Santoli – Prorettore all’Energia Università La Sapienza Roma (progettista fotovoltaico Sala Nervi Vaticano) (in v.conf.)

Stefano Bruni – Presidente Istituto nazionale Bio Architettura sez. Firenze

Tommaso Fattori – Capogruppo Sì Toscana a Sinistra Cons. Reg. Toscana

Fausto Ferruzza – Presidente Legambiente Toscana

Leonardo Rombai – Presidente Italia Nostra sez. Firenze

Ricciarda Malaspina – Presidente Associazione La Trama di Gaia

Jacopo Fo – Rete Ecofuturo

Jacopo Cascella – Scultore

Giacomo Giannarelli – C.gruppo M5S Cons. Reg. Toscana, V.Presidente IV Commissione

Fabrizio Tondi – Sindaco Abbadia San Salvatore

Tommaso Grassi – Cons. Com. Firenze, Commissione Territorio

Damiano Sforzi – Assessore all’Urbanistica Comune di Sesto Fiorentino

Intervento di Lorenzo Fioramonti – ViceMinistro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Conclusioni di Giovanni Battista Zorzoli – Presidente Coordinamento Nazionale FREE