Un momento di chiarezza alla COP24 – da Climalteranti.it

Più di due ore per discutere fra “prendere nota” del o “dare il benvenuto” al Rapporto speciale IPCC su 1,5 °C dimostrano il successo del lavoro dell’IPCC e come ormai chi vuole impedire le politiche globali contro i cambiamenti climatici è con le spalle al muro. Continua a leggere Un momento di chiarezza alla COP24 – da Climalteranti.it

Raccontare la COP24: i 5 errori da evitare – da Climalteranti.it

Si apre oggi a Katowice (Polonia) la ventiquattresima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sul Clima delle Nazioni Unite (UNFCCC).

Pur se fino ad oggi non ha ricevuto molta attenzione dai media, la “COP” che si svolgerà dal 2 al 14 dicembre nella città polacca è di grande importanza nel percorso di attuazione dell’Accordo sottoscritto nella COP21 di Parigi. Continua a leggere Raccontare la COP24: i 5 errori da evitare – da Climalteranti.it

Verso la COP 24: appello alla mobilitazione della Coalizione Clima

Cop 24 Katowice 2018

La Coalizione Clima, in vita della Conferenza delle Parti COP 24, che si terrà in Polonia a Kotowice, dal 3 al 14 dicembre 2018, chiama alla mobilitazione tutte le espressioni della società civile, a partire dai contenuti dell’appello allegato e del logo “+ azioni per il clima”.

Proponiamo, a chiunque li condivida, di utilizzarli – nelle forme che si riterranno più opportune -nelle diverse iniziative che saranno promosse su queste tematiche.

Coalizione Clima si impegna a diffondere sul proprio sito www.coalizioneclima.it , e con gli strumenti delle organizzazioni aderenti, tutte le iniziative nazionali e locali che verranno organizzate per sollecitare più azioni contro il cambiamento climatico.

segreteria@coalizioneclima.it

Appello alla mobilitazione

Il cambiamento climatico è ormai una realtà che sta già colpendo persone, comunità, ecosistemi, provocando vittime e sofferenze. Numerosi e preoccupanti sono i segnali di accelerazione: dal livello dei mari osservati dal satellite, alla fusione dei ghiacci artici, alle modificazioni delle correnti marine e di quelle ventose, alle ondate di calore e i fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Gli scienziati, con il recente rapporto speciale IPCC, ci dicono che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C abbiamo bisogno di mettere in campo azioni senza precedenti.

A livello politico, però, non ci sono adeguati segnali di preoccupazione e di azione per azzerare le emissioni di gas serra e cercare quindi di evitare i fenomeni più catastrofici.

Noi chiediamo che:

Ø Si acceleri l’azione climatica perché le emissioni comincino una stabile traiettoria di discesa entro il 2020, per arrivare all’ economia a carbonio zero nel minor tempo possibile

Ø Si aumentino gli impegni di riduzione delle emissioni presentati nel quadro dell’Accordo di Parigi, rendendoli coerenti con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale

Ø Si faccia tutto il possibile e l’impossibile per limitare l’aumento medio della temperatura globale a 1,5°C rispetto all’era pre-industriale

Ø Si definisca il Piano Nazionale Energia Clima, con un percorso partecipato, facendone un vero e proprio piano di decarbonizzazione che individui le azioni necessarie in tutti i settori e con una visione sistemica, avviando una “Giusta transizione”.

Ø Si sostenga fortemente la necessità di target più ambizioni a livello europeo, con regole e politiche coerenti e conseguenti.

Per questo chiamiamo ognuno a fare la propria parte in questa mobilitazione.

Principi per una comunicazione efficace e per il coinvolgimento dei cittadini sul cambiamento climatico (su climalteranti.it)

Con grande piacere Climalteranti presenta la traduzione in italiano del manuale “Principles for effective communication and public engagement on climate change – A Handbook for IPCC authors”, realizzato da Climate Outreach (uno dei massimi esperti europei in comunicazione del cambiamento climatico) su incarico dell’IPCC.

Pur se il manuale è stato pensato per gli autori dei rapporti IPCC, i suggerimenti del rapporto sono utilissimi per tutti quanti vogliano migliorare la propria comunicazione sul tema del cambiamento climatico. Pur avendo una solida base teorica, è un manuale con una forte impronta pratica, per essere applicato alle situazioni reali, per la preparazione di una presentazione ad una conferenza o per una discussione con una comunità locale.

Come scrive nell’introduzione la Dr.ssa Roz Pidcock, Responsabile della comunicazione IPCC-WG1, “Decenni di iniziative mirate a sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare l’impegno dei cittadini hanno abbondantemente dimostrato che la comunicazione sul cambiamento climatico non si fa da sé.

L’enorme mole di dati della scienza sociale della comunicazione del cambiamento climatico spiega ampiamente perché impegnarsi su questo tema possa risultare difficile. La climatologia è una scienza piena di incertezze, un chiaro ostacolo alla comunicazione destinata a chi non fa parte della comunità scientifica. L’argomento può apparire astratto e distante, può sembrare che le statistiche alla base del dibattito sul clima non abbiano alcun legame con la vita di tutti i giorni. In alcuni paesi il tema è fortemente politicizzato, in altri, il problema è la completa assenza di un dibattito pubblico e politico.

Gli stessi studi sociali che documentano le difficoltà nel coinvolgere il pubblico sul cambiamento climatico ci forniscono d’altro canto anche alcune solide linee guida per una comunicazione più incisiva. È assodato che la nostra visione del mondo, i nostri valori e le regole sociali influenzano il modo in cui percepiamo l’informazione e come la traduciamo in comportamenti concreti. È altrettanto noto che il canale per cui passa la comunicazione è importante almeno quanto il messaggio stesso, se non di più.

Le scienze sociali mostrano che si può fare divulgazione sul cambiamento climatico in modo da rendere il messaggio più semplice da capire per chi è al di fuori della comunità scientifica, avvicinandolo all’esperienza quotidiana. Stabilire un legame sulla base di valori condivisi instaura un rapporto di fiducia fra il comunicatore e l’audience. Non ci sono “formule magiche” infallibili, ma esistono approcci più o meno buoni per intavolare la discussione sul cambiamento climatico: modi più o meno buoni di utilizzare il linguaggio e impostare un discorso. Esistono accorgimenti per parlare del collegamento tra clima e meteo, e per affrontare l’incertezza intrinseca alla scienza sul clima”

La traduzione italiana del manuale è stata realizzata da Climalteranti, grazie a Aurora d’Aprile, Luciana Carotenuto, Luciano Carotenuto, Giovanni Conforti, Emanuele Eccel, Gabriele Messori. La revisione è stata curata da Stefano Caserini e Erica Sarnataro.

Il manuale si scarica qui. Buona lettura!