Milano, 6 luglio 2019 Convocazione incontro sul Documento programmatico Laudato si’

Care amiche e cari amici,
la maggior parte di voi ha risposto alla mail precedente esprimendo una preferenza per la data di sabato 6 luglio. Ci troveremo dunque il 6 alla Casa della carità di Milano, un luogo che permette una dimensione “circolare” di ascolto reciproco maggiore di quanto non sia possibile in ambiti più formali.Si tratterà di un incontro aperto al pubblico e alla stampa, ma l’obiettivo resta quello di definire la forma finale da dare al documento e i passi successivi per renderlo uno strumento di lavoro condiviso. 
Hanno comunicato la propria presenza, tra gli altri: Paolo Cacciari, Massimo Scalia, Laura Cima, “Micio” Azzali (Lega di cultura di Piadena), Tonino Perna (presidente Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia di Reggio Calabria),  Maria Agostina Cabiddu (ordinario Diritto pubblico Politecnico di Milano), Domenico Gallo (Coordinamento per la Democrazia Costituzionale), Silvia Stilli (portavoce AOI – Associazione delle Ong Italiane), Luigi Albini (direttore Ticonzero), Doriana Giudici (pastora valdese), Riccardo Petrella (Banning Poverty), Guido Barbera (presidente CIPSI), Antonella Buccianti (docente Dipartimento Scienze della Terra Università di Firenze, membro esperto Consulta tecnica aree protette e biodiversità Regione Toscana), Vittorio Bardi (coordinamento Coalizione Clima), Anna Camposampiero (Rete delle Città in comune), Mario Galasso (direttore Caritas Diocesana di Rimini),Thierry Dieng (Movimento Ubuntu Varese), Giulia Maldifassi (Il razzismo è una brutta storia), Livio Neri (avvocato ASGI), Gianni Tamino (biologo Università di Padova), Nicoletta Gandus (magistrata), Paolo Dell’Oca (Fondazione Arché), Mario Sommella (presidente Prima le persone), Alessandra Tedeschi (associazione Buen Vivir), Simonetta Astigiano (Altra Liguria), Giorgio Colombo (Prc Trezzo sull’Adda), Paolo Dell’Oca (Fondazione Arché), Marcello Ferrari (Prima le persone, Livorno), Oreste Magni (presidente Ecoistituto Valle del Ticino)
Vi chiediamo di comunicarci al più presto ulteriori adesioni, soprattutto da fuori Milano, in modo da poter organizzare al meglio la giornata.
In sintesi:sabato 6 luglio 2019, ore 10:30 – 16:30Casa della Carità, via Francesco Brambilla 10, Milanohttp://www.casadellacarita.org/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14dalla Stazione Centrale: MM2 (verde) fermata Crescenzago la Casa della carità si trova a dieci minuti a piedi dalla fermata della metropolitana, ma organizzeremo un servizio navetta
La settimana precedente l’incontro lanceremo un comunicato stampa.Troverete copie stampate del documento già in vostro possesso, al quale saranno state apportate le correzioni e le aggiunte proposte da Giulia Maldifassi, Piero Albini e Antonella Buccianti, che ringraziamo.

Un caro saluto e a prestoDaniela Padoan, presidente associazione Laudato si’Mario Agostinelli, vicepresidente associazione Laudato si’

Quando i grafici inquietano – su Climalteranti

Q

L’altro giorno un amico mi ha girato questo grafico sull’andamento della superficie nevosa della calotta di ghiaccio in Groenlandia soggetta a fusione, con la domanda: si sono starati gli strumenti di misurazione?

La linea rossa, che mostra la percentuale di superficie di fusione nel 2019, sembra in effetti essere impazzita, fuori scala rispetto ai dati del range interquartile 1981-2010 (ossia dove sono compresi il 50% dei dati de periodo, grigio scuro) o del range interdecile (che comprende il 90% dei dati, grigio chiaro).

La risposta, purtroppo, è no, gli strumenti e le elaborazioni del National Snow and Ice Data Center funzionano correttamente. Effettivamente la fusione della neve superficiale in Groenlandia nei giorni scorsi è stata notevole per questo periodo dell’anno: quasi metà della superficie sta fondendo ancora prima che inizi l’estate.

L’area soggetta a fusione è stimata a partire da dati satellitari tramite un algoritmo che indica “fusione sì” o “fusione no” per ogni cella di 25 x 25 km su una mappa quotidiana, elaborata “quasi in tempo reale”.

Se si consulta il grafico interattivo del NSIDC, si nota come gli eventi di fusione anticipata avvengono dall’inizio di questo decennio, con picchi più vistosi nel 2012 e nel 2016.

La fusione superficiale accelera durante la seconda settimana di aprile con picchi verso la fine del mese e nei primi giorni di maggio. Le condizioni meteorologiche negli ultimi 2 mesi sono state caratterizzate da temperature ben al di sopra la media del periodo di riferimento 1981-2010, con più di 4 gradi centigradi sopra la media del periodo e venti prevalentemente orientali.

Nonostante questo sia stato un riscaldamento rilevante, l’estensione della fusione superficiale della neve stagionale è comparabile agli anni precedenti del periodo 2010-2018.

Tuttavia non va sottovaluta: le osservazioni raccolte dalle stazioni meteo in Groenlandia indicano che negli ultimi anni, basse precipitazioni nevose combinate con il riscaldamento superficiale provocano una precoce fusione del manto nevoso stagionale. Altri dati satellitari mostrano dal 1992 un calo quasi costante della massa complessiva della calotta di ghiaccio che copre l’isola, un calo che contribuisce all’innalzamento del livello medio dei mari.

Oltre a cercare di ridurre le emissioni climalteranti il più rapidamente possibile, conviene quindi prepararci pianificando e attuando in tempo azioni di adattamento agli impatti sulle coste.

Testo di Stefano Caserini, Sergio Castellari, Sylvie Coyaud e Paolo Gabrielli

Appello per il 24 maggio – Sciopero Mondiale sul clima

Prendiamoci in mano i destini della Terra e obblighiamo i governi a seguirci.

Siamo scesi insieme a voi nelle piazze del 15 marzo per il “Global strike for Future” perché finalmente una nuova generazione vuole prendere in mano i destini del pianeta. Ci siamo battuti, molti da lunghissimi anni, mossi dalle stesse vostre preoccupazioni, documentando e denunciando la devastazione di uno sviluppo fondato sulla spoliazione e il saccheggio delle risorse naturali. Contro il nuovo odioso colonialismo del landgrabbing, che attraverso i meccanismi della mera acquisizione di mercato priva intere popolazioni dei loro diritti, delle loro terre e delle loro acque senza dar loro nemmeno la possibilità di essere ascoltati o addirittura attraverso vere e proprie deportazioni.

Il consumo di risorse naturali ha assunto un ritmo sempre più vertiginoso. Il rapporto UNEP 2011 prevede entro il 2050 una triplicazione del consumo di minerali, idrocarburi, materiali da estrazione e biomasse rispetto alle attuali 16 tonnellate medie pro capite, con punte di 40 tonnellate rispetto alle 4 tonnellate pro capite dell’India; e quello dell’India è un consumo complessivo di poco inferiore a quello mondiale all’inizio del XX secolo. “Il consumo globale di risorse sta esplodendo” e “la prospettiva di molto più alti livelli di consumo di risorse è assai al di là di ciò che è verosimilmente sostenibile”. A questa crescita irrazionale e depauperante il pianeta vanno contrapposte, soprattutto nei Paesi ricchi, politiche di “disaccoppiamento” tra crescita economica e consumo di risorse, ben sapendo che “prosperità e benessere non dipendono dal consumare quantitativi sempre maggiori di risorse” e che “disaccoppiamento non vuol dire uno stop alla crescita, ma fare di più con meno

In America Latina, Asia e Africa sempre più grandi foreste, terre comunitarie, bacini fluviali e interi ecosistemi vengono spogliati e le comunità sfollate. La diversità biologica viene costantemente ridotta, la grande barriera corallina australiana è a rischio nei suoi 3000 km e il respiro degli oceani è soffocato dalla plastica.

E, soprattutto, è in atto quella che è stata chiamata “la più grande minaccia di questo secolo”: il cambiamento climatico, la transizione all’instabilità climatica che si abbatte su uomini e cose con l’intensità degli eventi meteorologici estremi, mentre si estendono le aree desertiche, cresce la siccità, si addensa negli ultimi vent’anni il numero dei massimi di temperatura media della terra. La calotta artica si è spaccata nel 2006 aprendo la caccia senza regole al suo sottosuolo, nel 2017 si è staccato dall’Antartide un “iceberg” più grande della Liguria. 

Continuare così non è possibile, incalcolabili le violenze e i danni alla biosfera in cui viviamo, rubato il futuro alle generazioni che verranno.

I governi di tutto il mondo, colpevolmente lenti nell’applicare il Protocollo di Kyoto (2005), oggi in ritardo nell’attuare gli impegni dell’Accordo di Parigi ratificati nel 2016 da 180 Paesi, devono accelerare la loro azione per fare più efficacemente fronte al cambiamento climatico e mantenere l’impegno preso di contenere l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 °C.

Lo sconquasso del clima è causa di migrazioni interne e della fuga disperata delle popolazioni più povere e vulnerabili, colpite da fame, sete e malattie endemiche, marginalizzate nei loro territori, spesso nel nome stesso dello sviluppo e dell’innovazione. I rischi dovuti ai disastri ambientali accrescono tensioni e conflitti e nel 2017 hanno causato, da soli, l’esodo di 60 milioni di rifugiati ambientali, ma saranno quattro volte tanti nel giro di soli vent’anni.

Occorre “costruire ponti” senza ridurre tutto alla sola questione dell’accoglienza e della sicurezza, ponti capaci di ridurre la distanza tra chi ha troppo e chi non ha abbastanza, tra l’opulenza e la povertà, come indicato dagli obiettivi globali dell’Agenda 2030 proposta dalle Nazioni Unite.

Occorre modificare i nostri stili di vita, le nostre culture e il nostro modo di pensare se vogliamo dare futuro al futuro. Decarbonizzare l’economia sostituendo i combustibili fossili con le fonti rinnovabili, trasformare i rifiuti in nuovi prodotti com’è tecnologicamente possibile, fare di più con meno, organizzare la società della sufficienza affinché ogni risorsa sia utilizzata senza sprechi e nel modo più appropriato fino all’autogestione, privilegiare l’acquisto di beni durevoli sostenibili, praticare il commercio equo e solidale e la finanza etica: sono i passaggi fondamentali verso quella “conversione ecologica dell’economia e della società” – una nuova alleanza tra uomo e natura e degli uomini tra loro – che pensatori e movimenti hanno proposto da oltre trent’anni e che ha trovato una sua lettura di alto valore spirituale nella Laudato si’ di Papa Francesco.

Non siamo accanto a voi non per “passarvi il testimone” delle lotte che abbiamo fatto, ma per condurre insieme a voi quest’azione di cambiamento, per condividere l’impegno quotidiano, per smuovere tutti con grandi pacifiche mobilitazioni. Per questo ci ritroveremo insieme il 24 maggio 2019.

Prendiamoci in mano i destini della Terra e obblighiamo i governi a seguirci.

Massimo Scalia CIRPSAurelio Angelini CNESA2030-Unesco  –  Daniela Padoan Forum LAUDATO SI’  –  Enrico Vicenti Segretario CNI-UnescoRoberta Cafarotti  Dir. Scient. EARTH DAY ITALY – Vanessa Pallucchi Vice Pres. LEGAMBIENTE Pippo Onufrio  Dir. Gen. GREENPEACE ITALIA  –  Enzo Naso Dir. CIRPS –  Gianni Silvestrini Dir. Scient. KYOTO CLUB  –  Ermete Realacci Pres. SYMBOLA – Mariagrazia Midulla Resp. Clima & Energia  WWF Mario Agostinelli Pres. ENERGIA FELICE –  Marialuisa Saviano Pres. IASS – Mario Salomone Segr. Gen. WEEC NETWORKSergio Ferraris Dir. QUALE ENERGIAVittorio Bardi Pres. SÌ ALLE RINNOVABILI, NO AL NUCLEARE –  Paola Bolaffio Dir. GIORNALISTI NELL’ERBA – Gianni Mattioli CNESA2030-Unesco Serenella Iovino University of North Carolina Michela Mayer CNESA2030-Unesco Marco Fratoddi Dir. SAPERE AMBIENTE –  Monica D’Ambrosio Giornalista –  Paolo Bartolomei Commiss. Scient. DECOMMISSIONING – Anna Re Univ. IULM, Milano –  Ilaria Romano Giornalista  –  Gianluca Senatore  Univ. LA SAPIENZA-Roma  – Pasquale StiglianiSCANZIAMO LE SCORIE”, ScanzanoGian Piero Godio PRO NATURA, Vercelli –Filippo Delogu CNESA2030-Unesco –Silvia Zamboni Giornalista Enzo Reda MOV. ECOLOGISTA – Linda Maggiori Blogger Giuditta Iantaffi Coord. Doc. GIORN. NELL’ ERBA – Oreste Magni ECOISTITUTO-VALLE DEL TICINO  Lucia Lombardo Studentessa  Giurisprudenza, Univ. LA SAPIENZA-RomaAnastasia Granito Studentessa Studi Orientali, Univ. LA SAPIENZA-Roma – Lara Attiani Studentessa Liceo MACHIAVELLI, Roma – Giulia Apicella studentessaLiceo TOUSCHEK, Grottaferrata (RM) – Elena Faustina Beste Studentessa Liceo SCUOLA GERMANICA, Roma – Francesca Contu Studentessa Liceo Classico DETTORI, Cagliari –  Marco Del Signore Liceo Scientifico CAVOUR, RomaDavide Volpi Studente Scuola Media P. VIRGILIO MARONE, Pomezia (RM) – Laura Sciarretta, Studentessa Scuola Media ALBERTO SORDI, Roma – Elia Pistono, Studente Scuola Elementare BERTINETTI, Vercelli  – Mia Pistono Studentessa Scuola Elementare BERTINETTI,  Vercelli

Venerdì per il clima: Kyoto Club lancia un ciclo di webinar

Venerdì per il clima

In occasione dei “Fridays for Future” in tutto il mondo, nelle piazze delle principali città, centinaia di giovani studenti manifestano per il clima. Kyoto Club auspica che il movimento ambientalista si allarghi e prenda piede anche in Italia, così come sta avvenendo con successo in altri paesi.
Anche Kyoto Club vuole dare voce agli studenti che ogni venerdì scioperano per il clima, verso la marcia in programma in tutto il mondo il prossimo 15 marzo.
L’Associazione organizza un ciclo di webinar gratuiti dedicati al tema e rivolti agli studenti. I webinar saranno trasmessi in diretta streaming il 6, l’8 e 14 marzo. Partecipa anche tu!

WEBINAR E MATERIALE DIDATTICO

I webinar saranno trasmessi in diretta streaming come da programma seguente:

  • Mercoledì 6 marzo 2019, ore 10:30
    Webinar 1 – Venerdì per il clima: la sfida lanciata dalle nuove generazioni
    Gianni Silvestrini – Kyoto Club
    ( ISCRIVITI ORA )
  • Giovedì 7 marzo 2019, ore 10:30
    Webinar 2 – Il cambiamento climatico non è la sola sfida: dobbiamo uscire dall’Antropocene
    Federico Butera – Politecnico di Milano
    ( ISCRIVITI ORA )
  • Venerdì 8 marzo 2019, ore 10:30
    Webinar 3 – Le opportunità della green economy
    Silvia Zamboni – Giornalista ambientale
    ( ISCRIVITI ORA )
  • Giovedì 14 marzo 2019, ore 10:30
    Webinar 4 – Cambiamenti climatici: quali rischi e opportunità?
    Francesco Ferrante – Kyoto Club
    ( ISCRIVITI ORA )
  • Giovedì 14 marzo 2019, ore 11:00
    Webinar 5 – Buone pratiche sostenibili per il futuro del nostro pianeta
    Annalisa Corrado – Kyoto Club, AzzeroCO2
    ( ISCRIVITI ORA )