Un momento di chiarezza alla COP24 – da Climalteranti.it

Più di due ore per discutere fra “prendere nota” del o “dare il benvenuto” al Rapporto speciale IPCC su 1,5 °C dimostrano il successo del lavoro dell’IPCC e come ormai chi vuole impedire le politiche globali contro i cambiamenti climatici è con le spalle al muro.

Nel pomeriggio di sabato 8 dicembre 2018 c’è stato alla COP24, in corso fino al 14 dicembre a Katowice, uno di quei momenti in cui i nodi vengono al pettine, in cui si capisce come il negoziato sul clima sia ormai arrivato ad un punto critico.

Nella grande sala “Śląsk” si stava svolgendo la plenaria di chiusura della 49° riunione del SBSTA (Subsidiary Body for Scientific and Technological Advice), l’Organo sussidiario di consulenza scientifica e tecnica dell’UNFCCC. Dopo aver speditamente adottato numerosi documenti, relativi anche a parti importanti dell’implementazione dell’Accordo di Parigi (sull’adattamento, sul “loss and damage”, sull’agricoltura, sul Centro per il trasferimento tecnologico), è arrivato verso le 17 il momento di approvare il sesto punto in agenda, il documento su “Research and systematic observation” preparato durante la settimana.

Si tratta di un documento di tre pagine, in cui nei primi dei 14 paragrafi il SBSTA saluta come benvenuti (“welcomed” in termini anglosassoni) una serie di dichiarazioni, lavori e documenti scientifici, fra cui la Dichiarazione WMO sullo stato del clima globale nel 2018, il Bollettino del WMO sui gas a effetto serra basato su osservazioni globali fino al 2017, il documento del WMO sui progressi compiuti nell’attuazione del quadro globale per i servizi climatici, la dichiarazione sui progressi compiuti nel Sistema globale di osservazione del clima, la dichiarazione del programma di ricerca sul clima mondiale (WCRP) sullo stato e sui progressi delle scienze del clima, la comunicazione del Comitato sulle osservazioni della Terra tramite satelliti (CEOS) e del gruppo di coordinamento per i satelliti meteorologici (CGMS).

Il punto critico, oggetto di uno scontro già durante la settimana e ben presente ai delegati, si trovava al paragrafo 11, ed era la frase “The SBSTA noted the IPCC Special Report on Global Warming of 1.5 °C”, ossia “L’SBSTA ha preso atto del Rapporto Speciale dell’IPCC sul riscaldamento globale di 1,5 °C”.

L’oggetto del contendere è stata la differenza fra scrivere “noted” (ha preso nota, ha preso atto) e “welcomed” (ha dato il benvenuto, ha apprezzato). A prima vista la cosa sembra un problema terminologico, ma non lo è affatto; la discussione durata più di due ore su questo punto è invece carica di significato.

L’importanza del rapporto IPCC su 1,5 °C

La contrapposizione che si è svolta segna innanzitutto il grande   LEGGI TUTTO SU Climalteranti.it

Verso la COP 24: appello alla mobilitazione della Coalizione Clima

Cop 24 Katowice 2018

La Coalizione Clima, in vita della Conferenza delle Parti COP 24, che si terrà in Polonia a Kotowice, dal 3 al 14 dicembre 2018, chiama alla mobilitazione tutte le espressioni della società civile, a partire dai contenuti dell’appello allegato e del logo “+ azioni per il clima”.

Proponiamo, a chiunque li condivida, di utilizzarli – nelle forme che si riterranno più opportune -nelle diverse iniziative che saranno promosse su queste tematiche.

Coalizione Clima si impegna a diffondere sul proprio sito www.coalizioneclima.it , e con gli strumenti delle organizzazioni aderenti, tutte le iniziative nazionali e locali che verranno organizzate per sollecitare più azioni contro il cambiamento climatico.

segreteria@coalizioneclima.it

Appello alla mobilitazione

Il cambiamento climatico è ormai una realtà che sta già colpendo persone, comunità, ecosistemi, provocando vittime e sofferenze. Numerosi e preoccupanti sono i segnali di accelerazione: dal livello dei mari osservati dal satellite, alla fusione dei ghiacci artici, alle modificazioni delle correnti marine e di quelle ventose, alle ondate di calore e i fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Gli scienziati, con il recente rapporto speciale IPCC, ci dicono che per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C abbiamo bisogno di mettere in campo azioni senza precedenti.

A livello politico, però, non ci sono adeguati segnali di preoccupazione e di azione per azzerare le emissioni di gas serra e cercare quindi di evitare i fenomeni più catastrofici.

Noi chiediamo che:

Ø Si acceleri l’azione climatica perché le emissioni comincino una stabile traiettoria di discesa entro il 2020, per arrivare all’ economia a carbonio zero nel minor tempo possibile

Ø Si aumentino gli impegni di riduzione delle emissioni presentati nel quadro dell’Accordo di Parigi, rendendoli coerenti con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale

Ø Si faccia tutto il possibile e l’impossibile per limitare l’aumento medio della temperatura globale a 1,5°C rispetto all’era pre-industriale

Ø Si definisca il Piano Nazionale Energia Clima, con un percorso partecipato, facendone un vero e proprio piano di decarbonizzazione che individui le azioni necessarie in tutti i settori e con una visione sistemica, avviando una “Giusta transizione”.

Ø Si sostenga fortemente la necessità di target più ambizioni a livello europeo, con regole e politiche coerenti e conseguenti.

Per questo chiamiamo ognuno a fare la propria parte in questa mobilitazione.