Fukushima, dieci anni dopo si rischia di superare i danni di Chernobyl

sono trascorsi 10 anni dall’incidente di Fukushima, 22 anni da Three Miles Island e 35 anni da Chernobyl: le più gravi catastrofi a reattori nucleari civili. Segneranno senz’altro l’ambizione dell’Antropocene a governare attraverso la tecnologia il dominio umano sulla natura senza mettersi al riparo dal principio di precauzione. Un principio che sembra mantenersi costantemente in conflitto con la crescita smisurata dell’economia e il dominio dell’uomo sulla natura. Riporto qui in allegato una considerazione sugli effetti terrificanti in corso oggi in Giappone (v. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/03/11/fukushima-dieci-anni-dopo-si-rischia-di-superare-i-danni-di-chernobyl/6127763/), del tutto sottovalutati dall’opinione pubblica poco informata li metto in relazione con le enormi difficoltà che un pensiero ecologico (e la stessa lunga vista del pensiero religioso e scientifico) incontrano nell’esigere l’abbandono delle energie fossili, così letali per la sopravvivenza della biosfera e così ostinatamente sostenute dai governanti e dai decisori politici ,che hanno a cuore gli interessi delle corporation assai più che la salute dei loro elettori.  Un abbraccio e un augurio di buona salute in tempi così difficili.


Mario Agostinelli
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